COMUNICATO STAMPA A.P.R. Pistoia 14 Gennaio 2012
Ecco qui sotto il testo integrale del Comunicato Stampa del Consiglio Direttivo dell’A.P.R. Pistoia in merito alla recente sentenza del Tribunale di Roma sulla validità dell’assemblea che lo scorso anno sancì la nascita della attuale A.P.R.
COMUNICATO STAMPA
Con preghiera di pubblicazione integraleL’APR Onlus continua con serenità la propria attività in quanto il provvedimento del
Tribunale di Roma è improduttivo di effetti nei confronti dell’Associazione Pistoiese per la
Riabilitazione Onlus. E’ questo il messaggio che si desidera dare agli assistiti dell’APR, alle loro famiglie,
ai dipendenti ed ai volontari a seguito delle notizie apparse sugli organi di informazione relative al
contenzioso promosso contro l’APR dall’AIAS Nazionale e dal presunto “commissario” dell’AIAS di Pistoia
nominato dalla medesima AIAS Nazionale avanti al Tribunale di Roma, tramite il patrocinio fra gli altri,
dell’attuale Viceministro Prof. Avv. Michel Martone, figlio del più noto Antonio Martone, ex magistrato di
Cassazione e già presidente della Commissione di garanzia e sciopero (della quale ha fatto parte anche l’avv.
Marco Baldassarri, legale della neo-costituita AIAS di Pistoia).
Ciò posto, si osserva che l’attuale AIAS di Pistoia, nata sotto l’egida del presunto “commissario”
Bagnale, è un nuovo soggetto totalmente distinto dall’APR. L’attuale AIAS di Pistoia è soggetto totalmente
nuovo in quanto il commissario ha reclutato ex novo tutti gli associati dopo aver dichiarato decaduti
tutti i vecchi soci.
L’APR Onlus oggi, e la vecchia AIAS di Pistoia, ha sempre proclamato la propria indipendenza
dall’AIAS Nazionale. Desta purtroppo stupore che ex-soci dell’allora AIAS, e che oggi fanno parte della
“nuova AIAS”, come documentato dal verbale d’assemblea del 2007, abbiano all’epoca con virulenza
affermato la necessità di distinguere l’allora associazione di Pistoia dall’AIAS Nazionale, salvo poi ricorrere
(e la circostanza risulta dalle carte dell’AIAS nazionale) a quest’ultima per sollecitare un commissariamento,
senza valutare minimamente le possibili conseguenze sulla gestione dell’assistenza ai disabili. Diversi
provvedimenti della pubblica autorità hanno chiarito che tale commissariamento non è conforme alla legge:
l’Agenzia per le entrate e l’Agenzia per il Terzo settore hanno dato, proprio a motivo del caso pistoiese,
stringenti indicazioni di comportamento, pubblicati anche in riviste nazionali.
A questo proposito non può non rilevarsi che l’AIAS Nazionale nella persona del suo presidente,
Francesco Lo Trovato (personaggio quest’ultimo rammentato in un’intercettazione pubblicata sul quotidiano
“Il Fatto” in un articolo a firma di Rino Giacalone, intercettazione disposta nell’ambito di un’operazione
antimafia denominata “Salus Iniqua”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/17/ciotti-sgarbi-assegnaterreni-
confiscati-lagenzia-revoca-concessione-comune/171399/ ), si è distinta in tutta una serie di attività
di commissariamento di varie AIAS (si veda ad esempio il commissariamento di Sorrento, dove è
commissario da più di due anni Bagnale). Alcune delle AIAS commissariate sono state fatte confluire nel
Consorzio Siciliano per la Riabilitazione – soggetto di natura commerciale che ha come proprio legale
rappresentante Francesco Lo Trovato. Tale Consorzio, come emerge dal bilancio 2009, ha avuto una perdita
d’esercizio di ben € 10.000.000. Ciò perché un valore pari a € 13.000.000 è stato fatto confluire dal
Consorzio ad una certa Fondazione “Lo Trovato”, fondazione che ha ovviamente come presidente, ancora
una volta, lo stesso Francesco Lo Trovato. Questi sono fatti che suscitano inquietanti domande sul motivo del
Commissariamento Pistoiese.
C’è poi un aspetto sostanziale e politico della vicenda. L’APR Onlus annovera, fra i suoi soci, più
di trecento soci la maggioranza dei quali genitori e assistiti. Loro sono i veri “titolari” dell’Associazione.
L’operazione che si intende realizzare, ad opera di un gruppo di interesse, è quello di estromettere costoro
dalla vita dell’Associazione, sostituendoli con una compagine sociale che, per quanto rispettabile, non
annovera che pochissime famiglie di ragazzi disabili (che hanno continuato comunque ad usufruire dei
servizi di riabilitazione dell’APR Onlus) e soci privi di legami storici o morali con l’Associazione che opera
da quarant’anni a Pistoia.
In attesa di ulteriori sviluppi è stato ritenuto opportuno portare a conoscenza di tutti quanto sopra,
affinché ciascuno possa farsi un’idea, secondo il proprio spirito critico, dei singolari accadimenti che hanno
visto protagonisti anche alcuni pistoiesi impegnati nella vita politica cittadina.Pistoia, 14 gennaio 2012
Il Consiglio direttivo
APR Onlus
Roma 30/8/2011 – Sentenza AIAS vs APR
Riportiamo la motivazione della sentenza del tribunale di Roma sul ricorso presentato da Aias Nazionale e nuova Aias di Pistoia contro l’Apr:
Il tribunale sciogliendo la riserva cautelare nel procedimento in corso di causa;
rilevato che l’Aias Onlus con sede in Roma ha impugnato ex art. 23 cc. le delibere 26/3/2011 e 16/4/2011 assunte “dai sedicenti soci dell’associazione Aias Pistoia Onlus”
rilevato che sussiste un profilo di incertezza sulla legittimazione attiva dell’Aias nazionale ad impugnare le delibere appartenendo tale potestà “agli organi dell’ente, di qualunque associato o del pm” ex art. 23 cpc,
ritenuto pertanto che ove tale legittimazione manchi, emergono profili rilevanti sulla eventuale incompetenza del Tribunale di Roma ad assumere una decisione sull’annullamento o nullità delle delibere assunte in Pistoia, da associazione con sede in Pistoia,
rilevato pertanto che tale circostanza investe la valutazione sul “fumus iuris” della presente impugnazione che presumibilmente deve essere trattata da altro giudice e che tale rilievo assorbe ogni altra questione di merito
PQM
Rigetta il ricorso.
Roma 30/8/2011
Gita vietata a studente down ma i compagni si ribellano.
Tratto da Repubblica 23/02/2011
CATANZARO
Gita vietata a studente down
ma i compagni si ribellano
All’istituto Comprensivo, una dirigente impedisce a un ragazzo con handicap di partecipare ad un’escursione. La classe rifiuta e decide di rinunciare all’attività, pur di evitare discriminazioniGita vietata a studente down ma i compagni si ribellano
CATANZARO – Uno studente di scuola media affetto dalla sindrome di Down, una gita scolastica, e una dirigente dell’istituto che nega al ragazzo l’autorizzazione a partecipare ad una gita. Tre elementi che sommati danno un risultato: la classe non ci sta, protesta e non va in gita.
E’ Ida Mendicino, responsabile del coordinamento regionale per l’integrazione, a raccontare la vicenda: “In un primo momento la dirigente della scuola si era rifiutata di far partecipare lo studente alla gita”. I genitori hanno interessato del fatto la Polizia, perchè c’è una norma che riconosce le gite scolastiche come “un’opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno”. E anche per “l’attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente diversamente abile, nel pieno esercizio del diritto allo studio”.
Ma nonostante la normativa, la dirigente continua ad opporsi. Prosegue Mendicino: “La dirigente ha espresso ai docenti l’intenzione di non autorizzare in futuro alcuna uscita dello studente affetto da sindrome di Down. Ha anche chiesto ai compagni di classe di non portare a conoscenza del ragazzo le date delle gite in programmazione”. Con quale motivazione? La “Scarsa capacità dello stesso ad apprendere a causa della sua infermità genetica”. L’invito è stato immediatamente declinato dai compagni, ragazzi di terza media, i quali hanno dichiarato che avrebbero preferito rinunciare “tutti alle gite,
pur di non veder discriminato il loro compagno”.
Mendicino dice di raccontare volentieri l’episodio occorso in quanto “Segnale importante di cambiamento in una generazione spesso tacciata di eccesso di individualismo e di scarso senso di solidarietà. Un plauso ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Catanzaro – conclude – che si sono dimostrati vera speranza di maturazione del tessuto sociale rispetto agli esempi che spesso provengono dal mondo dei grandi”.Che bello, quando i giovani trovano il coraggio di ribellarsi è sempre un buon segno. Comunque noi adulti, di qualsiasi età, dovremmo rispettare il loro impegno e far sentire loro quanto sono importanti i loro sforzi per poter sperare in un mondo migliore.
Il Gruppo Sportivo A.P.R. Pistoia 2010
AGGIORNAMENTO: l’articolo sottostante si riferisce alla situazione precedente al commissariamento dell’allora A.I.A.S. Pistoia. Adesso A.P.R.
La palestra del “Legno Rosso” di Pistoia ogni settimana viene popolata dai ragazzi dell’APR di Pistoia che vi si recano a sciogliere un po’ le articolazioni! Esercizi di coordinazione motoria, streching, flessioni, equilibrio… Ecco il video di una tipica giornata del gruppo sportivo 2010 APR Pistoia, protagonista, tra le altre iniziative, anche della manifestazione “La Grande Sfida” che si tiene ogni anno a Verona, oltreché di diverse altre gare podistiche. Forza ragazzi!
AGGIORNAMENTO: l’articolo sottostante si riferisce alla situazione precedente al commissariamento dell’allora A.I.A.S. Pistoia. Adesso A.P.R.
Venerdì 10 dicembre 2010, da un’idea che Tommaso Damato ha sottoposto ai ragazzi del Laboratorio Multimediale, è stata realizzato il nostro primo corto in stop motion. A muovere le figurine e a prestare l’indice della mano destra, il nostro attore Federico Liberati.
Incredibile quanto semplice sia il concetto di movimento a partire da singoli istanti fotografati. I ragazzi si sono cimentati con la loro solita passione nel progetto che è stato realizzato in meno di due ore! Dal ritaglio degli elementi scenici, alla colorazione dello sfondo della televisione, al posizionamento delle luci, fino allo scatto delle fotografie, ad opera di Massimiliano Sebastiani e di Edoardo Piemontesi, tutti hanno partecipato a questa prima realizzazione. Solo 15 secondi, ma 15 secondi che fanno intravedere le potenzialità di un mezzo, lo stop motion, che sarà in grado di animare i più bei disegni dei ragazzi dell’APR di Pistoia, facendo prendere vita ad un mondo tutto fantastico di creazioni originali.
Enjoy the show!
Pier Giorgio Provenzano
Novembre – statistiche riassuntive
Grazie a tutti i lettori assidui del blog stiamo costruendo una comunità di persone che si informano e scambiano opinioni sul tema della disabilità. Tutto avviene qui a NO PARKING, che da bebè, adesso è un giovanotto che sta maturando a passi da gigante, come testimoniano le statistiche, che allego qui sotto. Il mese di novembre ha contato ben 725 visite! Grazie a tutti e continuate a seguirci, ricordando anche che nella pagina chiamata “webtv”, potrete vedere la televisione dell’AIAS di Pistoia, direttamente da internet. Lasciare un commento, poi, è una buona prassi per stabilire la propria presenza sul web, e non richiede dati particolari, o iscrizioni di nessun genere. Sotto ogni articolo, infatti, troverete un piccolo pulsante “lascia un commento”, digitate il vostro commento all’articolo interessato et voilà, il gioco è fatto. Ricordate che la vostra voce è l’unica cosa che regge in piedi questa specie di testata giornalistica. Non ci sono sponsor, pubblicità, banner di nessun genere, solo la voglia di dare spazio alla comunità che ruota intorno alla Associazione O.N.L.U.S. A.I.A.S. di Pistoia, la quale produce questo blog ormai da due anni. Grazie ancora!
Pier Giorgio Provenzano
Laboratorio Multimediale – gli strumenti giusti
Ecco che io e Tommaso Damato abbiamo preparato una postazione per le avventure in stop motion. Un tavolo, un cristallo, una telecamera e un computer, tutto pronto per l’animazione a passo uno. Ecco le foto ma non vi sveleremo tutti i segreti! L’importante è capire che finora AIAS Pistoia ha sempre incentivato e promosso l’utilizzo di nuove tecniche per sviluppare la creatività nell’ambito della disabilità, e per questo anche quest’anno ha acquistato materiale. Ecco quello che vi serve per costruire il vostro piccolo laboratorio di stop motion:
1- Una telecamera con connessione Firewire
2- Un cavo Firewire
3- Una staffa per televisioni piatte da parete
4- Un computer con presa firewire
5- Software di Stop Motion (iStop Motion per MacIntosh, per esempio)
6- Un tavolo
7- Una base di legno cui fissare dei piedistalli agli angoli (altezza 15 cm, basta per infilare le mani sotto il vetro)
8- Un cristallo temperato e spesso almeno 2 cm (motivi di sicurezza e resistenza)
9- carta e forbici
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- A Stop Motion Animation History of Stop Motion Animation (laughingsquid.com)
- I Love Stop Motion (lostateminor.com)
- Stop-Motion Animation of Angry Birds Using Construction Paper (laughingsquid.com)
- Video cameras for stop motion animation (edugeek.net)
- Go Behind the Scenes of the Stop-Motion Animated Christmas Episode of COMMUNITY with Danny Pudi and Alison Brie (collider.com)
Ecco qua, oggi venerdì 19 novembre 2010 abbiamo cercato di far apprendere le tecniche cartonistiche dello Stop Motion ai ragazzi che frequntano il Laboratorio Multimediale 2010. Non semplici concetti, sicuramente, ma le parole spesso confondono le idee e allora abbiamo pensato di realizzare un piccolo filmato davanti ai loro occhi. E’ bastato un tavolino, un cavalletto una telecamera, un computer e un videoproiettore, senza contare carta, scotch e forbici, per stupire e far capire ai ragazzi come si animano oggetti e disegni di per se’ statici: foto, dopo foto. Si trattava di far capire loro come un oggetto in movimento è in realtà un oggetto statico che cambia posizione nel tempo. Difficile? Non proprio, il concetto del tempo si basa sulla somma di vari istanti unici ed irripetibili e la sua rappresentazione filmica avviene attraverso l’uso di multiple fotografie al secondo. La televisione che ogni giorno guardiamo in realtà trasmette 25 foto ogni secondo, e il nostro occhio vede questa sequenza senza soluzione di continuità, come un tutt’uno, un video (come siamo abituati a chiamarlo). Quando andiamo al cinema, invece, ci scorrono davanti 24 fotografie al secondo. In America la TV trasmette 29,97 fotografie al secondo. Sono standard diversi, ma tutti i sistemi si basano sul fatto che la realtà viene immagazzinata attraverso l’uso di multiple fotografie al secondo, trasmesse una dietro l’altra. Ecco che l’attimo diviene tempo che scorre, ecco che le cose morte prendono vita. Una delle cose più curiose che uno dei ragazzi mi ha chiesto è stata questa: “Scusa Pier Giorgio, ma quando fai una fotografia ad un oggetto, no?… e poi lo sposti per fare la seconda fotografia, no?… ma scusa, a quel punto l’oggetto di prima non lo puoi più spostare?”. La domanda, legittima e pertinente alla tecnica, gli era venuta dal fatto che il computer, per facilitare l’animazione, mantiene su schermo in semitrasparenza lo scatto precedente mentre si sposta l’oggetto, come riferimento, finché non si scatta la foto successiva (il sistema è detto Onion Skin, Buccia di Cipolla), facendo quindi vedere il momento precedente ed il momento successivo in contemporanea.
La mia risposta sembrava una predicazione (ahimé, sì, a volte ci cado anch’io!): “Ma vedi, F…, non posso più spostare il primo oggetto perché quell’attimo non c’è più (ma F… aveva ragione, perché il computer continuava a mostrare la foto precedente in semitrasparenza e lo ha tratto in inganno), dal momento che ho già spostato l’oggetto e che non posso tornare indietro nel tempo… Il fatto, F…, è che non ci sono due oggetti, ma un oggetto prima, e lo stesso oggetto dopo. Il che mi fa pensare che ogni attimo che passa è perso, non torna più indietro. Purtroppo.” Povero F…, ha dovuto sorbirsi questa specie di predica sulla ineluttabilità del passare incessante del tempo solo perché era capitato in un laboratorio di cartoni animati! La comprensione totale della cosa, ovviamente, è avvenuta quando invece dello schermo del computer, ho chiesto a F… di avvicinarsi al tavolino e di notare che se sposto un oggetto da un punto A ad un punto B, il punto A non esiste più. E’ difficile descrivere a parole la gioia dei ragazzi e l’interesse dimostrato verso questa tecnica cartonistica. Finalmente sanno cosa faremo quest’anno e potranno concentrarsi sulla storia da raccontare. Per non dimenticare, ho deciso di mettere qui sotto le prove video di stop motion della giornata di oggi. Ci sono degli errori, perdonateci. Ma il risultato è incredibile, e dopo che avevo fatto vedere loro come si potesse animare un “omino” e farlo avvicinare verso una “scuola” hanno voluto provare loro stessi. Sono sorti i piccoli spezzoni della nostra cara E…. sul tempo, e della C….. sulla comunicazione cellulare.
A voi il piccolo video, un assaggio di ciò che faremo queast’anno, qui al Laboratorio Multimediale AIAS Pistoia.
Pier Giorgio Provenzano
Un Ultimo Saluto a Giacomo Melani
Questo è solo un breve e ultimo saluto ad una persona onesta, un amico caro, amato da tutti. Ciao Giacomo,
Pier Giorgio Provenzano
Stiamo per affrontare un nuovo anno di laboratorio multimediale, qui all’A.I.A.S. di Pistoia. E obiettivo di quest’anno è far capire ai ragazzi come il movimento altro non sia che un insieme di attimi che si susseguono nel tempo. Quale migliore tecnica se non quella del “Passo Uno” altrimenti detta dai nostri amici anglofoni “Stop-Motion“?
Ecco un piccolo video di presentazione che ho realizzato con Massimiliano Sebastiani in 20 minuti di orologio.
A presto gli sviluppi di una talentuosa classe dell’A.I.A.S. di Pistoia.
Seguiteci
Pier Giorgio Provenzano
Disabili, robot e autonomie
Un educatore e logopedista dell’AIAS di Pistoia, Tommaso Damato, mi ha mandato un articolo molto interessante sulle nuove frontiere dello sviluppo degli ausili cibernetici per disabili. Riporto qui sotto l’articolo del Corriere della Sera (fonte: http://www.corriere.it/salute/disabilita/10_settembre_28/robot-giochi-autonomia-disabili_d0199f9e-cafe-11df-8d0c-00144f02aabe.shtml).
MILANO - ICT 2010 è il maggiore evento europeo dedicato alle nuove tecnologie informatiche e si tiene a Bruxelles. Un’occasione in cui sono stati presentati diversi progetti finanziati dall’Unione Europea che puntano al miglioramento delle condizioni di vita di disabili, anziani, malati, passando sia per la realtà virtuale che per la robotica. “Presenccia” propone soluzioni di tecnologia virtuale in applicazioni mediche per la riabilitazione dei disabili grazie a un’innovativa interfaccia cervello-computer. Secondo i suoi sviluppatori potrebbe insegnare agli amputati come utilizzare un arto artificiale o permettere a persone in sedia a rotelle di camminare nella realtà virtuale. Un altro risvolto è aiutare le persone paralizzate a digitare un testo usando il pensiero. Il progetto è stato realizzato da università, centri di ricerca e piccole e medie imprese provenienti da Austria, Germania, Israele, Italia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.
MONDO VIRTUALE – Altro progetto che utilizza i benefici della realtà virtuale a favore dei malati è “PlayMancer”, sviluppato tra università, centri di ricerca e aziende di Austria, Danimarca, Grecia, Paesi Bassi, Spagna e Svizzera. Esplora i potenziali benefici dei giochi 3D per contribuire ad alleviare gli effetti negativi dei disturbi mentali e per aiutare i pazienti ad affrontare meglio le terapie. PlayMancer porta il paziente in un mondo virtuale e durante il gioco riconosce le emozioni dei pazienti sulla base della voce, delle espressioni del viso e dei movimenti del corpo. Calcolando lo stato emotivo del paziente e regolandosi di conseguenza, il gioco può contribuire ad alleviare i sintomi del paziente. Uscendo dal mondo virtuale, due diversi progetti hanno sviluppato robot in grado di assistere nella loro quotidianità le persone a mobilità ridotta. Il primo automa ci chiama “Kompaï” ed è progettato per aiutare le persone malate, gli anziani o i disabili che hanno bisogno di aiuto per condurre una vita indipendente a casa. Il robot può parlare, capire ciò che viene detto, muoversi liberamente all’interno dell’abitazione, e persino accedere a servizi internet. Realizza cosa pratiche come tenere l’agenda e compilare liste della spesa, ma può anche impostare una videoconferenza con i medici curanti. Robosoft, una società francese, ha progettato Kompaï assieme a partner provenienti francesi, austriaci e ungheresi.
COME UN BAMBINO – Il collega” di Kompaï si chiama “iCub“, e nell’idea dei suoi creatori riproduce il processo di apprendimento di un bambino. Può sedersi, strisciare e raccogliere oggetti con le sue mani a cinque dita: guardando, ascoltando e toccando, il robot impara dall’ambiente circostante: proprio come un bambino. Anche iCub risponde alla crescente domanda di robot domestici con capacità cognitive legata all’invecchiamento della popolazione. Il progetto è stato realizzato da università e centri di ricerca in Italia, Portogallo, Svezia, Svizzera e Regno Unito, ma al momento il suo costo rimane molto elevato: un modello completo viene venduto dall’Istituto Italiano di Tecnologia (secondo il prezzo comunicato sul sito) a 200mila euro. (Fonte: www.redattoresociale.it)
Second Life: una speranza per la disabilità
Sono passati ormai due anni da quando il fenomeno di Second Life imperversava sulle colonne dei giornali, facendo discutere sulla sua eticità, usabilità e vita futura di questo mondo virtuale. Molti gli scettici, pochi ma ostinati i sostenitori. Per quanti di voi non sanno cosa sia un mondo virtuale una breve spiegazione viene da Wikipedia:
Un mondo virtuale è un genere di comunità di persone online che spesso si realizza in forma di un ambiente di simulazione al computer, attraverso cui gli utenti possono interagire l’un l’altro e usare e creare oggetti. I Mondi Virtuali sono fatti perché i loro utenti possano abitarci e interagire, ed il termine oggi è diventato in magna parte sinonimo di ambiente virtuale tri-dimensionale interattivo, dove gli utenti assumono la forma di avatars graficamente visibili agli altri. Questi avatars sono di norma descritti con testo, o con rappresentazioni bi-dimensionali o tri-dimensionali. [...]
Insomma, in parole povere, i mondi virtuali sono mondi veri e propri, con terra, case, strade, uffici, e persino persone, rappresentate nelle tre dimensioni dentro lo schermo di un computer. Questi posti virtuali esistono per tutti gli utenti che si collegano nello stesso momento nella stessa regione (esiste una matrice di aree virtuali, chiamate regioni), permettendo di formare comunità di persone che interagiscono in tempo reale controllando il proprio alter-ego tri-dimensionale attraverso la tastiera e/o il mouse del proprio computer. Uno degli esempi più famosi, se non il più famoso, si chiama Second Life, ideato a San Francisco da Linden Lab. Sul sito www.secondlife.com è possibile creare un account (e cioè un vero e proprio personaggio in tre-dimensioni) gratuito e scaricare il programma che permette di connettersi al mondo virtuale con il proprio nome utente e password. Una volta eseguito l’accesso magicamente sullo schermo del vostro computer appariranno più o meno velocemente gli oggetti tri-dimensionali (colline, strade…) che si trovano davanti a voi, o meglio al vostro avatar, posizionato al centro dello schermo come fosse davanti a voi, di spalle, pronto ad esplorare il mondo circostante attraverso le frecce presenti sulla vostra tastiera. Non appena ci si imbatte in un altro personaggio si potrà chattare con esso (o meglio dire con “lui”? Visto che dietro a queste tastiere ci sono persone vere e proprie, non personaggi creati da una macchina) scrivendo del testo sulla propria tastiera e attendendo una risposta, o persino parlando a voce se si dispone di un microfono attaccato al proprio computer.
Ok, a noi: cosa c’entra tutto questo con i diversamente abili?
La risposta è semplice: per molte persone costrette su una sedia a rotelle, la possibilità di muoversi liberamente (o di volare.. sì, si può anche staccarsi in volo dentro Second Life!) e di poter interagire con altre persone senza più il muro rappresentato dalla loro forma fisica può rappresentare l’occasione di poter finalmente sentirsi pari agli altri, in un mondo dove i canoni di questo mondo sono stravolti, dove la forma fisica non conta niente e diviene solo gioco divertito o simbolo. Infatti si può scegliere il modo in cui apparire agli altri, si può essere bianchi, neri, alti, bassi, giovani, vecchi, vestiti in ogni maniera, finanche a poter diventare un animale, o una cosa. Un mero simbolo, una maschera, insomma. Una chance di riscatto.
Una società non-profit nata negli USA (Colorado) ha colto le potenzialità mentre la nostra società era impegnata a criticare moralmente e bollare Second Life col titolo di “paradiso artificiale”, stabilendo un legame del tutto negativo connesso alle sostanze dopanti (avete presente Charles Baudelaire? Ecco, in pratica un tossicodipendente, così come Aldous Huxley, suppongo). Pensare al fatto che tutti i denigratori di Second Life si sono adesso riversati su Facebook e hanno una propria vita artificiale fatta di centinaia di amici virtuali riuniti a discutere di facezie varie, mi ha dato la conferma che l’opinione pubblica si lancia spesso in critiche a priori sulle novità, mentre accetta sistematicamente quelle legate al commercio e dettate dalla pubblicità.
Tornando a questa società non-profit, Virtual Ability, e cercando di rimanere sui fatti costruttivi che vengono fuori da questa nostra umanità, sono andato a visitare il loro sito internet e ho scoperto che Virtual Ability aiuta persone con disabilità fisiche ad usare i loro avatar per esperire il lancio con il paracadute, la pesca, la scalata su roccia, le camminate, e persino il volo dentro la simulazione di Second Life, come dice il vice-presidente dell’organizzazione David Ludwig in un messaggio postato su virtualability.org.
Facciamo anche un sacco di balli”
scrive Ludwig, il cui personaggio animato, o avatar, si chiama Pecos Kidd, in Second Life.
E’ un’esperienza incredibile aiutare qualcuno che non potrà mai camminare nella vita vera a saltare su un trampolino virtuale
Il presidente del gruppo, Alice Krueger, aggiunge
Per molti di noi Second Life non è un gioco — è una chance di vita
Per l’articolo completo, in inglese, si rimanda a http://www.physorg.com/news160459222.html
Chi scrive si è avventurato in Second Life per più di un anno, incontrando persone e movimenti di persone, chiedendo loro le motivazioni che li hanno spinti a rifugiarsi online per ore ed ore al giorno, e tra le tante risposte la pluralità delle voci esprimeva il bisogno di un riscatto verso ciò che la vita aveva loro negato. Chi siamo noi per decidere se questo è giusto o sbagliato?
Tutta questa avventura è stata filmata (filmando lo schermo) e documentata in un filmato di 52 minuti che porta il titolo di “Molotov Alva And His Search For The Creator: A Second Life Odyssey“, per la regia del mio amico e mentore Douglas Gayeton, assieme al quale ho avuto modo di fare questa meravigliosa e singolare esperienza. Per chi fosse interessato tutti i dieci episodi del documentario, prodotto da Submarine.nl e mandato in onda in Europa da VPRO e in America da HBO è visibile anche online su http://molotovalva.submarine.nl/ nonché sul sito di Cinemax e di HBO Documentaries.
Per tutti questi motivi sono dell’idea che il computer, oggi uno strumento che offre esperienze multi-mediali, sia una porta da aprire, soprattutto nelle applicazioni sociali come queste. Un mio grande desiderio, infatti, è quello di creare un laboratorio di ausili che si impegni nell’adattare, semplificandola nell’uso, l’interfaccia di sistemi di comunicazione di Second Life, al fine di aiutare le persone disabili che già cercano di comunicare attraverso Skype o nei blog, come questo.
L’estate sta finendo.. ma non i bagni al mare, i gavettoni, i balli, le mangiate qui a Ronchi (MS), alla residenza estiva dell’A.I.A.S. di Pistoia. In questo video di 7 minuti una occhiata molto personale a cura di un ragazzo dell’A.I.A.S., Edoardo Piemontesi, che frequenta il Laboratorio Multimediale e che ha sempre con se’ la macchina fotografica. Complimenti ad Edoardo.. ecco il risultato del suo sguardo.
A.I.A.S. Pistoia – Lavoriamo per un futuro migliore
Ho realizzato un piccolo video di 30 secondi che combina le tecniche di time-lapse e tilt-shift per rappresentare il lavoro degli operai che stanno costruendo il nuovo centro A.I.A.S. Pistoia di via San Biagio (con il cospicuo aiuto, ricordiamolo, dei fratelli Carrara). Una metafora che richiama tutto il lavoro svolto in questi 40 anni e oltre per assicurare un futuro sempre migliore a chi ne ha più bisogno.
Pier Giorgio Provenzano
II Turno Luglio 2010
Eccoci arrivati alla seconda quindicina di Luglio. Come sapete i turni alla residenza estiva dell’AIAS di Pistoia sono di 15 giorni ciascuno e questa volta altri utenti e alltri educatori avranno il compito di animare questa seconda mandata di luglio. Nel frattempo sono partiti i ragazzi del I turno di Agosto. In un succedersi di feste, nuotate, rinfreschi, creazioni di manufatti ecc… anche questa estate passerà, a malincuore, in un batter d’occhio.
Il video è diviso in due parti, la prima racconta il soggiorno estivo durante la giornata, mentre la seconda narrerà la rappresentazione teatrale che di regola si svolge a fine di ogni turno, di sera. Tema: l’Arca di Noè.
Buon divertimento.
Pier Giorgio
Prima Parte
Seconda Parte
Stiamo sperimentando un po’ di comunità video, che offrono servizi tra i quali la creazione di un proprio canale video su internet (in pratica una pagina che mette in mostra i video uploadati e facilita lo spettatore a iscriversi al canale o a diffonderne i contenuti. Una nuova caratteristica di MIRO, per esempio, è la sua mirocommunity.org dove si possono costruire vere e proprie pagine internet con i nostri video, ordinati, e pronti per la diffusione. Date un’occhiata qui:
http://aiaspistoia.mirocommunity.org/
Un’altro servizio che offre la possibilità di fare canali video su internet è il nostro caro VIMEO, così semplice, pulito e bello che l’abbiamo adottato come piattaforma principale su cui caricare tutti i nostri video, un archivio che ha raggiunto i 59 video caricati. Con questi 59 video online ho pensato di radunarli tutti dentro un canale, il canale NO PARKING di VIMEO, visibile a quest’indirizzo
http://vimeo.com/channels/123056
Buona visione
Pier Giorgio Provenzano
II Turno Luglio 2010: LUDOVICO FALVO racconta
Dobbiamo ammettere che c’è una buona dose di coraggio ed intraprendenza in questi nostri ragazzi che frequentano l’AIAS di Pistoia, soprattutto quando si trovano al soggiorno estivo di Ronchi (Marina di Massa), dove sembrano acquisire una tale sicurezza che sono spinti a provare nuove esperienze. Questa volta Ludovico Falvo ha preso in mano la telecamera e, guardando attraverso il mirino, ha dipinto alcuni punti salienti del soggiorno estivo del secondo turno di Luglio 2010, cogliendo le peculiarità e il divertimento di ogni attività ivi svolta.
Vi proponiamo il suo video, girato, selezionato, scelto, ritagliato dall’occhio curioso di LUDOVICO, che salutiamo e incoraggiamo ad andare avanti e coltivare questa sua passione di videomaker.
Ciao
Speciale AIAS Camera – Il Mare Secondo APR
AGGIORNAMENTO: l’articolo sottostante si riferisce alla situazione precedente al commissariamento dell’allora A.I.A.S. Pistoia. Adesso A.P.R.
Eccoci giunti alla fine del I turno di Luglio del 2010 (Se volete potete godervi anche il video che riguarda il II turno di Luglio, appena conclusosi) presso la struttura di Ronchi (MS), dove ogni anno, come sapete, ogni 15 giorni, si alternano i gruppi di ragazzi e genitori che vogliono andare a trascorrere le vacanze estive in una struttura organizzata e sempre piena di iniziative nuove. Qui assistiti, parenti, operatori, terapisti e volontari si uniscono sotto il cappello dell’A.P.R. Pistoia per godersi in queste prime due settimane di Luglio il sole della Versilia. La struttura di Ronchi ospita tutti in camere accoglienti, offre vitto tramite un servizio di mensa impeccabile, e – fiore all’occhiello di questa vacanza – ha la sua propria struttura balneare (Il Bagno Fior di Prato, sito a circa 700 metri dalla Villa Maria Assunta In Cielo), spiaggia privata, ombrelloni e sdraio.
La giornata tipo è ricca di appuntamenti: di solito ci si sveglia, si assiste in Chiesa alle Lodi, si fa colazione e ci si dirige verso la spiaggia. Qui, dopo vari bagni (ricordiamo che la struttura ha acquistato i più adatti sistemi per agevolare l’accesso alla sabbia e al mare delle carrozzine, per esempio il JOB, sedia a rotelle a prova d’acqua, con grandi ruote gonfiate adatte a galleggiare sull’acqua e a rotolare bene sulla sabbia), si va verso le docce (cabine apposite sono costruite dentro il bagno Fior Di Prato) e poi si torna verso la Villa Maria Assunta in Cielo, quartier generale dove si attende il pranzo. Altri appuntamenti spirituali nella cappella dedicata, sita dentro la proprietà, scandiscono il ritmo della giornata. Don Gargini e Don Diego Pancaldo amministrano tali appuntamenti, sempre facendo puntualmente riferimento alle esperienze del mare come un motivo e una occasione di crescita interiore.
Dopo pranzo i volontari si riuniscono per organizzare la serata: qui si discute il da farsi per intrattenere e passare in maniera gioiosa tutto il soggiorno estivo, ci si dividono i compiti, si stabiliscono gli obiettivi tutto in serenità gioiosa.
Verso le 16.30, dopo una merenda di yogurt e tè si torna in spiaggia, per il tuffo pomeridiamo o le passeggiate sul bagnasciuga. Doccia fatta, e si torna al centro. Ci si appresta a prepararsi per la cena, che prevede un menù sempre vario all’interno del quale si possono scegliere le portate desiderate.
La sera dopo cena è il momento delle attività ricreative più varie, siano essi spettacoli teatrali, o musica dal vivo, balli e canti, fino alle sfilate di moda: i ragazzi si cimentano i tutta queste varie attività ricreative, coadiuvati dal lavoro dei volontari.
Per la festa di fine turno, questa volta, è venuto il Vescovo di Pistoia Masueto Bianchi in persona, ad assistere allo spettacolo teatrale sulla vita di Santa Rita. E Ve lo proponiamo nel video che segue, diviso in due parti per comodità.
A presto e buona visione, come sempre
e la seconda parte…
TG60 Sport – Pistoia-Abetone
Domenica 27 Giugno 2010 si è svolta la consueta gara podistica Pistoia-Abetone, 50 km di percorso principalmente in salita, cui hanno partecipato anche i nostri atleti dell’A.I.A.S. di Pistoia, cimentandosi in una corsa dalla località “Regine” fino all’arrivo ad Abetone. Massimiliano Sebastiani ha tagliato il traguardo per primo, seguito da Raffaele Garofalo. A voi il servizio di Maurizio Tintori
Vogliamo riportare una esperienza negativa affrontata da una famiglia in gita a Spello. Pensiamo che questa testimonianza possa offrire un ulteriore segno della necessità di non calpestare mai i diritti degli altri e rappresentare oltretutto una opportunità di migliorarsi, diventando più civili, nel rispetto di chi è diverso da noi. La discriminazione è frutto dell’ignoranza, l’ignoranza si combatte con la cultura. Questo si legge nelle ultime righe della lettera di Stefano Bini e noi siamo della stessa opinione.
Ecco a voi la lettera:


A tutta la famiglia va il nostro appoggio… Genitori coraggiosi e forti così fanno da esempio di civiltà e ispirano il mondo ad essere migliore e meno ignorante. A tutti questi genitori diciamo che fortunatamente non sono soli.
AIAS Camera 23 – La Grande Sfida 15: Aias Pistoia a Verona
Il video dei ragazzi che frequentano il gruppo sportivo e che si sono recati a Verona per l’evento chiamato “La Grande Sfida” edizione 15.
Festa dell’Estate 2010
Venerdì 18 Giugno 2010 si è svolta la consueta Festa dell’AIAS per celebrare la chiusura dei laboratori e l’inizio della pianificazione per i turni estivi a Marina di Massa. Il calendario delle attività del centro diurno di San Biagio riprenderà a pieno ritmo da settembre 2010. Continuateci a seguire per una emozionante estate insieme all’insegna del divertimento e della solidarietà. Ecco il servizio del TG60 di TVL, la nostra emittente locale. A presto
AIAS Camera 22 – La Piscina
AGGIORNAMENTO: l’articolo sottostante si riferisce alla situazione precedente al commissariamento dell’allora A.I.A.S. Pistoia. Adesso A.P.R.
Ogni mercoledì un gruppo do ragazzi dell’A.I.A.S. di Pistoia si mette in costume da bagno e si tuffa nella vasca della Piscina Fedi. Con l’aiuto di fisioterapisti e insegnanti sportivi i nostri eroi affrontano la sfida dell’acqua in armonia e divertimento. Lo scopo riabilitativo della piscina rende lo sforzo di ogni giorno un piacere. Godetevi il video
AIAS Camera 21 – Visita al Parco Naturale di Poppi
Questa volta i ragazzi che frequentano il Laboratorio Multimediale 2010 A.P.R. si sono confrontati con… la natura. Armati di navigatore satellitare siamo andati con due mezzi attrezzati per il trasporto di sedie a rotelle fin nel casentino, a fare visita al Parco Naturale di Poppi. Sempre nello spirito del viaggio e della conoscenza delle bellezze del territorio circostante, ci siamo immersi nel verde e abbiamo curiosato nelle tane degli animali che vivono nel parco.Tutto questo ci prepara ad affrontare il documentario di viaggio che vorremmo realizzare il prossimo anno. Le reazioni dei componenti del gruppo sono sempre di curiosità estrema, e le loro domande stimolano chiunque sia intorno a conoscere e approfondire temi di tutti i tipi. Ecco perché ogni uscita in gruppo di questo laboratorio si dimostra sempre una esperienza ricca ed emozionante. Buona Visione.
Pier Giorgio Provenzano
Tempo di vacanze, Camper adattati per disabili
Salve,
tempo di vacanze, tempo di prepararsi a godere assieme a tutta la famiglia un week-end al mare, o in montagna. Vogliamo segnalare un video scovato da Tommaso Damato, educatore del Centro A.I.A.S. Pistoia, su una società che adatta i camper più moderni per favorirne l’uso da parte di persone disabili, con particolare riferimento all’accessibilità tramite sedia a rotelle. E’ un invito alle famiglie a cercare le migliori soluzioni per una vita che deve andare migliorando.
Ecco il video dimostrativo della ditta italiana Handytech che realizza questi modelli e per tutti coloro che sono interessati o anche solo incuriositi, potete trovare maggiori informazioni al sito http://www.handytech.it/
A presto
E’ online il NUOVO SITO AIAS PISTOIA, con nuova veste grafica, notizie in primo piano, collegamenti ad approfondite sezioni sulla struttura dell’associazione, aggiornamenti via WebTV, notizie da questo blog e altro ancora. In più, abbiamo pensato fosse cosa gradita poter scegliere la dimensione del testo per facilitare la lettura dei contenuti e quindi abbiamo inserito in alto a destra la possibilità di scegliere fra tre diverse impostazioni di grandezza del carattere.
IMPORTANTE: Il sito è attualmente in fase di sviluppo e molte delle pagine in esso contenute sono in elaborazione al momento in cui scriviamo, per cui sarà possibile per adesso godere della home page, funzionante, ma non delle sottopagine nel menù a cascata accanto al logo. Tornate presto per il sito completo di tutte le informazioni in esso progettate.
Pier Giorgio Provenzano
Corso di Formazione – I Sistemi di Postura
In collaborazione con la Consulta Regionale Umbra e con i produttori di ausili Bertolucci, si è svolto l’8 Maggio il Corso di Formazione AIAS su I SISTEMI DI POSTURA. Una ottantina i partecipanti, tra cui molti fisioterapisti dell’AIAS di Pistoia, che hanno partecipato al corso di formazione di 8 ore.
Qui sotto alcune foto scattate durante il Corso di Formazione
I genitori dei nostri ragazzi in visita nei vari gruppi

Durante il mese di Maggio 2010, l’AIAS di Pistoia ha organizzato degli incontri con i genitori dei ragazzi ospiti al centro diurno
di Via San Biagio, 102. I familiari sono venuti a vedere la proiezione di vari filmati realizzati dal Laboratorio Multimediale sulle attività di ciascuno dei gruppi. Per chi non fosse al corrente, dobbiamo precisare che le attività del Centro Diurno di Via San Biagio, 102 sono multiple e per questo ogni anno gli utenti vengono assegnati ad un gruppo specifico (sono 9 i gruppi attualmente in atto, qui, per servire un totale di circa 150 ragazzi dalla più tenera età a quella adulta), all’interno del quale si svolgono attività tese a migliorare le autonomie nella vita quotidiana, quali cucina, apparecchiare e sparecchiare, discussione, rilassamento ecc…
In più, i nostri attivissimi ragazzi, sono anche impegnati singolarmente nelle attività dei laboratori che hanno scelto o presso cui sono stati indirizzati dagli operatori del gruppo di appartenenza. Contiamo poi anche le terapie e le ore di insegnamento spirituale presso la chiesa interna all’AIAS e potremo farci un quadro degli impegni molteplici che riempiono la vita degli utenti qui dentro.
Per semplificazione ho elencato i nomi dei gruppi dell’AIAS di Via San Biagio qui sotto:
ORSI
PUNTO
FORMICHE
ARANCE
COLORI E MUSICA
CONDOMINIO
ARCOBALENO
ARMONIA
LINEA VERDE
Per tutto Maggio, si diceva, i genitori hanno visitato gli educatori e operatori dell’AIAS per informarsi sullo stato di progresso dei propri figli, un momento importante di scambio di opinioni, per valutare dove si possa migliorare il servizio, e dove invece funzioni già bene. I video realizzati per ciascuno dei gruppi non possono per il momento essere pubblicati per ragioni di privacy. Vengono infatti archiviati per uso interno.
A presto.
Fisioterapia: Le Frontiere della Mobilità
AGGIORNAMENTO: l’articolo sottostante si riferisce alla situazione precedente al commissariamento dell’allora A.I.A.S. Pistoia. Adesso A.P.R.
L’APR di Pistoia è un Centro di Riabilitazione completo, dove la disabilità viene trattata come un situazione temporanea e destinata a diminuire col tempo, passo dopo passo. Il nostro compito è raggiungere una situazione che gradualmente migliori le nostre vite. Per questo l’APR di Pistoia si occupa di offrire un servizio di attività svariate, dalla musicoterapia al laboratorio di ceramica, dal laboratorio multimediale a quello di fotografia… (tutti i laboratori creativi sono documentati in video ed è possibile vederli sfogliando questo vlog o andando direttamente sulla nostra WebTV, dove è possibile goderli in streaming oppure on demand).
Non solo laboratori creativi, però, in quanto la cura del corpo è essenziale e come tale viene trattata con l’impiego di un pool di fisioterapisti che seguono i pazienti nella ripresa delle loro funzioni motorie. L’APR infatti è un centro convenzionato con l’ASL e svolge l’importante ruolo di struttura sanitaria privata con medici e fisioterapisti specializzati nella Riabilitazione
A voi il video
Pier Giorgio Provenzano
AIAS WEB TV su NO PARKING
AIAS CAMERA 19 – Conferenza Stampa Mostra Disegni APR
AGGIORNAMENTO: l’articolo sottostante si riferisce alla situazione precedente al commissariamento dell’allora A.I.A.S. Pistoia. Adesso A.P.R.
Eccoci alla conferenza stampa della Mostra di Disegni di 4 ragazzi disabili ospiti dell’APR di Pistoia. A presentare la mostra, oltre ai quattro artisti (Roberto Bonacchi, Emanuele Tocco, Alessio Pacini, Loriano Baldini) i due organizzatori principali, Antonio Frintino e Maurizio Tuci. Con il contributo fondamentale degli operatori dell’APR gli educatori dei gruppi che quest’anno frequentano gli artisti sopra citati, anche loro intervistati. In anteprima alcune immagini dei disegni soprendenti di questi talenti dallo spirito puro, che ci guidano alla ricerca della nostra spontaneità perduta. Presenti anche TVL e Il Tirreno. La mostra verrà inaugurata a Pistoia in Corso Gramsci 114, e resterà esposta per un mese. INGRESSO GRATUITO
AIAS CAMERA 18 – Roberto Bonacchi Pittore
Roberto Bonacchi frequenta il Laboratorio Multimediale dell’AIAS di Pistoia, ma allo stesso tempo si diletta nell’hobby del disegno. Quando Antonio Frintino lo ha scoperto ha voluto organizzare una mostra di disegni. La mostra che vedrà esibire opere di Roberto Bonacchi, Loriano Baldini, Emanuele Tocco e Alessio Pacini verrà inaugurata venerdì 14 Maggio 2010 in Corso Gramsci, 114 a Pistoia e resterà in atto per un mese. Il titolo è: DIVERSA/MENTE – LIBERA/MENTE
Aias Camera 17 – Critica Cinematografica
Abbiamo voluto catturare una interessante discussione fra Tommaso Damato, educatore del Centro AIAS Pistoia, e Daniele Dani, persona acuta dallo spirito estremamente critico, ospite dell’AIAS. Il tema è il sesso, nel cinema. Forse a spiegare perché Vanzina vende più di Bertolucci… A voi decidere.
Buona Visione
Voi che ci guardate
siete la vera spina dorsale di NO PARKING. Voi che ci guardate siete il risultato di un lungo lavoro qui tra le mura dell’handicap, lavoro che esce dall’edificio e raggiunge il vostro posto di lavoro, le vostre case, la vostra attenzione. Una comunità in crescita, come testimoniano le statistiche geografiche. Vi ritrovate in questa cartina?
Ancora un grazie e non esitate a commentare, sottoporre alla nostra attenzione siti di interesse comune, sulla disabilità e sulle barriere sociali (mentali o fisiche che siano). Potete scriverci a cassiopealab@gmail.com
Pier Giorgio
5×1000 – Lo Spot dei ragazzi dell’A.P.R.
AGGIORNAMENTO: l’articolo sottostante si riferisce alla situazione precedente al commissariamento dell’allora A.I.A.S. Pistoia. Adesso A.P.R.
Firmato dagli stessi ragazzi che frequentano l’APR, ecco finalmente il tanto atteso messaggio che loro ci lasciano riguardo alla dichiarazione dei redditi di quest’anno.
Pensate.
AIAS CAMERA 16 – Making of spot 5×1000 – parte 2
Eccoci al secondo appuntamento con i talenti dell’A.I.A.S. che oggi concluderanno le riprese per lo spot AIAS 5×1000. Ricordiamo che tutto questo sforzo ha il fine di garantire un futuro sempre migliore nella riabilitazione di tutte le 2000 persone che dall’età più tenera a quella adulta ogni anno ricevono assistenza dall’AIAS di Pistoia. Ecco i preparativi per il secondo e ultimo giorno di riprese in studio, a TVL. A presto lo spot concluso
Buona visione
AIAS Camera 15 – making of SPOT 5×1000
AGGIORNAMENTO: l’articolo sottostante si riferisce alla situazione precedente al commissariamento dell’allora A.I.A.S. Pistoia. Adesso A.P.R.
Tempo di dichiarazione dei redditi, tempo di pensare al 5×1000. Per più di 40 anni l’AIAS di Pistoia ha offerto un servizio prezioso alla comunità, garantendo il benessere e l’educazione dei più deboli e degli emarginati. E l’ha fatto talmente bene che da poche famiglie adesso sono in più di 400 gli associati, circa 2000 gli assistiti dalla più tenera età a quella adulta, più o meno 150 le persone che ogni giorno frequentano il centro diurno di San Biagio, costituendo una comunità importante dove i ragazzi trovano non solo le amicizie di tutti i giorni, ma hanno anche modo di approfondire le proprie qualità peculiari, attraverso i vari laboratori, circa una ventina, che si tengono ogni giorno qui all’AIAS di Pistoia, il centro riabilitativo di cui il nostro territorio va oggi fiero. Tempo di pensare al futuro, alla costruzione del nuovo centro, che ospiterà in una struttura all’avanguardia tutte le persone che oggi frequentano e tutte le persone che stanno aspettando di avere il loro posto all’interno di questa struttura.
Abbiamo chiesto ai nostri ragazzi uno sforzo per porsi davanti alle telecamere e raccontarsi in prima persona a chi non ancora conosce e apprezza appieno il lavoro svolto nel centro AIAS. Ne sta venendo fuori uno spot televisivo per il 5×1000.
Ecco i ragazzi andare negli studi televisivi di TVL e imparare le tecniche di ripresa e di postproduzione televisive. Una esperienza in più, che ha catturato l’attenzione del gruppo multimediale dell’AIAS.
Buona visione.
AIAS Camera 14 – Barca a Vela
AGGIORNAMENTO: l’articolo sottostante si riferisce alla situazione precedente al commissariamento dell’allora A.I.A.S. Pistoia. Adesso A.P.R.
Quando incredulo mi parlarono di una esperienza in barca a vela non mi immaginavo certo la passione con la quale i ragazzi dell’APR hanno affrontato l’uscita presso i laghi artificiali “I Renai”, verso Lastra a Signa… Ho incontrato un gruppo di ragazzi coesi, ben istruiti sulla teoria della navigazione e vogliosi di sperimentare nella pratica. Ecco il risultato.
Buona visione
AIAS Camera 13 – Maratonina
La “Maratonina” di Pistoia è una gara sportiva a cui partecipano sempre i ragazzi dell’AIAS, che come ogni anno primeggiano nella disciplina della corsa. Anche questa volta i nostri ragazzi si sono distinti riportando a casa il primato. Buona visione
Aias CAMERA 12
Ecco la seconda uscita del Laboratorio Multimediale, che vede questa volta i ragazzi dell’AIAS andare a sperimentare una gita di puro piacere, nelle acque termali della piscina di Grotta Giusti a Monsummano.
Buona visione
Pier Giorgio
Una poesia di Michela Martini: TRAMONTO
SENSAZIONE DI TRANQUILLITA’
SERENO SILENZIO:
MERAVIGLIATA, TI OSSERVO.
TRAMONTO DI COLORI
DI LUCE, DI LIBERTA’
VOLTEGGIANO I GABBIANI
E CON LORO
SE NE VANNO
I MIEI PIU’ BRUTTI PENSIERI.
Massimiliano, utente del Laboratorio Multimediale AIAS Pistoia, si improvvisa giornalista e mi chiede di realizzare un servizio sul cantiere che prepara il nuovo centro di riabilitazione AIAS di Pistoia. Buona visione
AIAS Camera 10 – Pisa Aeroporto
La seconda parte del nostro primo viaggio vede i ragazzi del laboratorio multimediale di AIAS Pistoia visitare l’aeroporto di Pisa, il Galileo Galilei. Viaggiate con noi.
Inno AIAS
Salve, ecco tre proposte di un ipotetico inno che rappresenti l’AIAS di Pistoia, qui sotto troverete il player per poterli ascoltare. Fateci sapere la vostra attraverso commenti. Grazie
Inno AIAS 01
Inno AIAS 02
Inno AIAS 03
Inizio cantiere nuovo Centro A.P.R.
AGGIORNAMENTO: Dopo i trascorsi legali, le grandi battaglie con l’A.I.A.S. Nazionale e le tensioni, il nuovo consiglio dell’A.P.R. si sta muovendo per ristabilire quelli che erano i progetti prima della bufera con Roma. Il commissariamento ha lasciato dei buchi grossi nelle casse dell’associazione, ma proprio per questo l’intenzione è di riprendere i lavori al più presto, cosa che ci auguriamo dal profondo del cuore. L’articolo qui sotto si riferisce alla situazione di un anno e mezzo fa, quando ancora non si sapeva niente dello stallo in cui sarebbero finiti i lavori. Buona Lettura.
Sono iniziati i lavori all’A.P.R. di Pistoia, per costruire il nuovo centro di riabilitazione intitolato ai Fratelli Carrara. Abbiamo “rubato” il servizio del TG60 di TVL senza dir loro nulla. Eccolo qua, lo potete vedere anche sul sito www.tvl.it
Vigili del Fuoco di Pistoia: premiazione lotteria befana 2010
“Alla caserma dei vigili del fuoco di Pistoia si è tenuto stamani l’ultimo capitolo della festa della Befana, la consegna dei premi ai vincitori della lotteria di beneficenza e del ricavato dell’iniziativa all’Aias di Pistoia.
Nonostante la crisi, ha commentato il Comandante Ing. Lamberto Calabria, sono stati oltre seimila seicento i tagliandi staccati, il 21% in più rispetto all’anno scorso; nelle 10 edizioni dell’iniziativa sono stati devoluti circa 150 mila euro per progetti di solidarietà.
Un segno di vitalità dei Vigili del Fuoco ma anche della società pistoiese, che si è ritrovata numerosissima in piazza del duomo per assistere il 6 gennaio all’ormai famosa discesa della befana, e della voglia della gente di contribuire alla realizzazione del progetto per la costruzione della nuova sede dell’Aias.
All’Aias sono così andati oltre 14mila euro, grazie anche al prezioso contributo di Fabrizio Giusti della concessionaria Renault Nuova Comauto, che ha regalato un’auto, una new twingo, per l’iniziativa dei vigili del fuoco. Concretamente il ricavato della lotteria servirà per la realizzazione di un’aula multimediale, nella nuova casa dell’Aias di via San Biagio.
Un mattone importante per il futuro del centro, ha sottolienato il Dott. Luigi Bardelli, Presidente dell’A.I.A.S. di Pistoia, dove oggi si rivolgono circa duemila persone, per gran parte disabili, per ricevere aiuto e assistenza”.
FONTE: NEWSLETTER dei VdF di Pistoia
Abbiamo voluto riportare quasi per intero la cerimonia di premiazione, per ricordare che la solidarietà… premia!
Ho voluto realizzare questo piccolo filmato senza commenti per ringraziare il Comando dei Vigili del Fuoco e il Presidente dell’A.I.A.S. Dott. Luigi Bardelli direttamente da parte del Laboratorio Multimediale.
Pier Giorgio Provenzano – Responsabile Laboratorio Multimediale A.I.A.S. Pistoia
























